La Commissione Europea e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) hanno rinnovato e rafforzato il loro partenariato strategico per promuovere la giustizia sociale, il lavoro dignitoso e posti di lavoro di qualità in Europa e nel mondo, durante la loro diciassettesima riunione di alto livello.
Entrambe le istituzioni hanno sottolineato che la giustizia sociale e i diritti fondamentali sul luogo di lavoro sono elementi cardine di società resilienti e competitive, confermando il loro sostegno congiunto alla cooperazione multilaterale e alle norme internazionali sul lavoro, al lavoro dignitoso, a posti di lavoro di qualità, a solide istituzioni del mercato del lavoro e a mercati del lavoro inclusivi e maggiore coesione sociale.
L’ILO collabora con le istituzioni dell’Unione Europea dal 1958. Storicamente, l’UE è stata all’avanguardia in materia di giustizia sociale e lavoro dignitoso con il suo modello sociale che ha ispirato molti paesi nel mondo ed è il principale contributore al programma di cooperazione allo sviluppo dell’OIL. Grazie a una visione condivisa secondo cui il progresso economico e sociale devono procedere di pari passo, la partnership UE-OIL promuove iniziative di grande impatto a livello globale a sostegno del lavoro dignitoso e del raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
“In un contesto multilaterale sempre più complesso, la partnership tra l’Unione europea e l’Organizzazione internazionale del lavoro è più importante che mai. La giustizia sociale, il lavoro dignitoso e i diritti fondamentali sul lavoro non sono principi opzionali, ma il fondamento di società resilienti e competitive”, ha affermato Roxana Mînzatu vicepresidente esecutiva per i diritti sociali e le competenze, il lavoro di qualità e la preparazione presso la Commissione europea, che ha presieduto la riunione insieme a Gilbert F. Houngbo, direttore generale dell’ILO. “Attendo con interesse il prossimo capitolo della nostra cooperazione, basato sul nostro comune impegno per l’inclusione, il dialogo sociale e il rispetto dei diritti fondamentali sul lavoro” ha sottolineato Houngbo.
Le priorità della riunione
La riunione ha raccolto alti rappresentanti di entrambe le parti. Sulla scia dello scambio di lettere del 2021, l’interesse ha riguardato un’agenda di cooperazione rinnovata che risponda alle attuali sfide globali. Le discussioni che hanno preceduto la sessione di alto livello si sono svolte in tre tavole rotonde, contribuendo a definire le future priorità UE-OIL, tra cui il rapporto tra lavoro di qualità e intelligenza artificiale, il commercio e il lavoro dignitoso e i partenariati internazionali.
Nella prima tavola rotonda, i partecipanti hanno sottolineato che l’intelligenza artificiale sul posto di lavoro deve essere incentrata sulla persona e supportare la creazione e la tutela di posti di lavoro dignitosi, sottolineando la necessità di cooperazione internazionale sulla governance dell’IA, sviluppo delle competenze per aiutare i lavoratori ad adattarsi, istituzioni del mercato del lavoro in grado di gestire equamente il cambiamento tecnologico.
Per quanto riguarda il commercio, l’incontro ha ribadito che gli scambi commerciali che rispettano gli standard internazionali del lavoro possono migliorare le condizioni di lavoro e sostenere lo sviluppo sostenibile. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di allineare gli strumenti dell’UE in materia di commercio e investimenti al ruolo di definizione degli standard dell’OIL, di sfruttare la struttura tripartita e le competenze tecniche dell’OIL per rafforzare i diritti dei lavoratori nelle catene di approvvigionamento globali e di sostenere l’attuazione efficace degli impegni in materia di lavoro da parte dei paesi partner.
La terza tavola rotonda ha esaminato come una collaborazione più stretta tra UE e OIL possa affrontare al meglio le sfide globali dello sviluppo. Si è evidenziato il forte potenziale derivante dalla combinazione di strumenti finanziari e politici dell’UE e il mandato dell’OIL in materia di standard lavorativi e il suo approccio tripartito. Ciò contribuirebbe a generare maggiori benefici sociali attraverso un lavoro dignitoso, la protezione sociale, lo sviluppo delle competenze, transizioni eque e mercati del lavoro più resilienti.
L’incontro ha confermato il ruolo centrale del partenariato UE-OIL nell’affrontare le sfide del mercato del lavoro globale e ha dimostrato come la cooperazione multilaterale possa contribuire a costruire economie più inclusive, resilienti e sostenibili sia per i lavoratori che per le imprese.

